La prima F della scuola Media Caduti di Cefalonia.
Anche Torino dà il suo Benvenuti in Italia!

La prima F della scuola Media Caduti di Cefalonia.
Anche Torino dà il suo Benvenuti in Italia!

Continua il lavoro sulla nostra proposta Benvenuti in Italia.
In attesa che la legge faccia il suo iter nel parlamento regionale, cresce dal basso l’adesione nelle scuole del Piemonte. Ecco nella scuola elementare Primo Levi di Volvera la classe 2°A e la classe 4° B che dicono “Benvenuti in Italia”!
La speranza di vedere affisso nelle scuole piemontesi l’atricolo 1 della nostra Costituzione, accompagnato dalla frase “Benvenuti in Italia” ha, da martedì, buone speranze di divenire realtà. Il percorso iniziato più di un mese fa da Libera Piemonte, Acmos e Libertà e Giustizia ha trovato appoggio da parte dei consiglieri regionali. 27, dei 63 rappresentanti seduti in consiglio, hanno firmato il testo di legge , ora protocollato ufficialmente presso la Segreteria di presidenza, in attesa di essere calendarizzato nelle prossime sedute di consiglio. Con tutta probabilità, il testo sarà messo in discussione e votato già la prossima settimana.
Un ottimo risultato, in un periodo in cui la nostra Carta Costituzionale è messa a dura prova da attacchi trasversali, la politica dell’accoglienza è nulla, l’integrazione è vista come il male assoluto.
Ma questa iniziativa, che ha il valore di essere partita dal basso, dalla società civile, ha trovato risposta e supporto da parte delle istituzioni.
Per comprendere meglio l’iter d’approvazione e la considerazione che la politica ha dell’iniziativa “Benvenuti in Italia” abbiamo intervistato Mariano Turigliatto, consigliere regionale, tra i primi firmatari della proposta di legge.
Qual è il valore aggiunto di questa proposta in termini educativi, di creazione di legame sociale e di integrazione?
E’ sicuramente un ottimo modo per favorire la riflessione sulla struttura e sui fondamenti della nostra Repubblica. Spesso ci dimentichiamo quali sono i pilastri del nostro Stato. E’ indubbio l’apporto che potrà portare in termini dell’accoglienza: purtoppo, spesso, siamo in grado solamente di individuare le differenze. Ricordandoci di questo articolo si potrà aprire una discussione sul modo stesso di accogliere. E poi è sicuramente una battaglia di civiltà, di cambiamento culturale, pur essendo chiaramente espresso nella Costituzione
Il numero dei firmatari può essere letto come un successo. Ma quali sono le reali possibilità che la proposta venga appoggiata da una maggioranza in Consiglio Regionale?
L’unico ostacolo all’approvazione potrebbe arrivare dal tempo che manca alla fine della legislatura. Noi speriamo di porla in discussione già nella prossima riunione del Consiglio Regionale.
Quale può essere l’apporto che questa iniziativa può dare contro l’idea di riforma della Costituzione ormai in atto?
E’ utilissimo. Perché diciamo alle persone, che spesso lo ignorano, che esiste un contratto sociale sancito per legge, che ci permette di vivere con gli altri in armonia, civilmente, senza considerare gli altri nemici. Guardare quell’articolo ogni mattina rappresenterà un utile stimolo, al fine di coglierne la sua profonda attualità. E’ il modo più efficace per difendere la nostra libertà e i nostri diritti.
La costituzione è un simbolo, che va al di là del suo valore reale: contiene lo spirito della nostra nazione.

Ecco il testo e le firme dei 27 consiglieri regionali che hanno sottoscritto la nostra proposta.
Oggi durante la conferenza stampa di presentazione, 4 consiglieri regionali hanno firmato la nostra proposta, poi depositata in Regione. Ecco il testo firmato ed il video della conferenza andato in onda sul TG3 regionale.
Continuiamo ad aderire all’iniziativa: articolo1.acmos.net
Presenza nelle aule di tutte le scuole di ogni ordine e grado del Piemonte dell’Articolo 1 della Costituzione
Art. 1
A partire dall’anno scolastico 2010/2011 la Regione promuove l’affissione in tutte le aule delle scuole di ogni ordine e grado del Piemonte l’articolo uno della Costituzione italiana: “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” accompagnata dalla frase: “Benvenuti in Italia”.
Torino 5 Dicembre 2009
Primi Firmatari
Mariano Turigliatto
Paola Pozzi
Vincenzo Chieppa
Giampiero Leo